novembre 2006
maggio 2007
Val Solda - Como
Italia
museo
160 mq
Comunità Montana Porlezza
arch.Franco Tagliabue
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Per potere dare un senso al museo bisogna partire dalla figura dell’artista emigrante e mettere in evidenza la relazione di questo luogo con il resto del mondo. Dai tempi di Antelami gli artisti di questi parti portano il proprio talento in luoghi esotici e sconosciuti, e, tornando, desideravano lasciare un segno della loro attivita in terre straniere.
Per Pagani la costruzione della casa settecentesca (realizzata al ritorno, ma non si sa precisamente da chi e su quale preesistenze) e’ l’affermazione del prestigio raggiunto, e’ l’immagine pubblica dell’artista e delle molteplici attivita’ di tutta la famiglia. All’accesso asimmetrico si sovrappone una facciata che aspira ad essere la parte centrale di una residenza urbana, con tutti i riferimenti scultorei alla stirpe e alla propria (o presunta) discendenza di nobilta’. Entrando nella casa si accede alla storia del luogo e dell’artista e allo stesso tempo si apre il ventaglio del suo operare, benche’ rappresentato in pochi e modesti esempi. Bisogna vedere questo operare nel mondo attraverso una scatola che e’ la casa e precisamente attraverso gli elementi della geometria euclidea che si dispandono sulla parete del vestibolo, prestando le loro forme alle aperture tra andito e foyer.